Curiosità e Domande Frequenti sull’Implantologia


In questa ampia sezione potrete trovare le risposte alle domande più disparate riguardanti il percorso che si prepara ad affrontare il paziente: prima, durante e dopo l’intervento di implantologia
Cos’è un impianto?

L’impianto è una radice artificiale in titanio che può sostituire un elemento estratto, perso o mai nato.

A chi è consigliata l’implantologia?

Quasi tutte le persone possono affrontare un intervento di implantologia.
Sta al dentista di fiducia spiegare in che cosa consiste, illustrando al paziente le fasi della chirurgia e i consigli per il decorso post-operatorio.
È necessaria una TAC con la quale si può valutare in modo preciso la tipologia di intervento più indicata.
Vi sono oggigiorno soluzioni ideali per pazienti fobici, paurosi o con traumi emotivi precedenti.
Allo studio Ferrari Marchesi, avvalendoci di qualificati dottori anestesisti, forniamo un servizio di sedazione cosciente per tutta la chirurgia odontoiatrica ed implantare, permettendo così al paziente di rilassarsi e di estraniarsi dall’atto chirurgico, affinché non abbia ricordo di alcuna sensazione sgradevole.

Quanto può durare l’intervento?

La durata dell’intervento dipende dalla complessità dello stesso.
Da pochi minuti per il posizionamento di impianti singoli in presenza di osso sufficiente, utilizzando soluzioni innovative e computer guidate (come il sistema NAVIDENT, adottato nello studio Ferrari-Marchesi) fino a tempistiche di alcune ore in caso si debbano posizionare numerosi impianti in bocche con poco osso.

Il NAVIDENT è un sistema di navigazione chirurgica che consente all’odontoiatra, dopo una pianificazione e uno studio chirurgico basato su una radiografia tridimensionale, di posizionare esattamente gli elementi implantari con assoluta accuratezza riducendo traumi e sanguinamenti post-intervento.
Prima di eseguire l’intervento con il sistema Navident si deve costruire una mascherina che interessi la zona da trattare (mandibola o mascella) e che faccia da guida per la TAC successiva e poi per la navigazione chirurgica.
Viene infatti eseguito, sempre nel nostro studio, un esame radiologico TAC “CBCT” per valutare la qualità e la quantità d’osso presente, in modo da programmare la corretta inclinazione, posizione e dimensione dell’impianto che verrà inserito.
Al termine di questi passaggi si è pronti per l’intervento, spesso di brevissima durata e per nulla aggressivo: il più delle volte non vi è neppure la necessità di aprire un lembo chirurgico e dare punti di sutura, riducendo così il post-operatorio che sarà rapido e indolore.
Scopri di più sulla Chirurgia Guidata con NAVIDENT

Cos’è la protesi peek e quali sono le sue caratteristiche?

Recentemente abbiamo iniziato a realizzare protesi in PEEK , composte da un materiale polimero termoplastico organico le cui caratteristiche sono molto simili all’osso umano e presentano numerosi vantaggi: la protesi in PEEK è molto leggera e naturale, assorbe gli urti e dona un elevatissimo comfort al paziente e per questo il PEEK è diventato un ottimo materiale con cui costruire protesi su impianti.
Rispetto ai vecchi materiali (titanio e resina) con le protesi PEEK si riescono ad evitare rischi di distacco della resina dalla struttura, perché il manufatto diventa di fatto un tutt’uno.

Il PEEK è un polimero ad alte prestazioni. Da qualche tempo viene molto utilizzato nel campo ortopedico in quanto le sue caratteristiche lo rendono simile all’osso umano, sostituendo in alcuni casi il titanio in campo chirurgico.
Leggero, compatto e con una corretta elasticità il PEEK è particolarmente indicato per protesi su impianti in quanto ammortizza il carico sugli impianti.
I pazienti trovano particolarmente comode queste strutture perché la protesi è molto leggera e grazie al rivestimento in composito presenta anche una eccezionale estetica.
Questo materiale vanta costi ridotti rispetto alla zirconia, nonostante presenti caratteristiche comparabili di estetica, di resistenza e maneggevolezza.
 
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Ai pazienti che hanno già effettuato interventi di arcate a carico immediato costruiamo la protesi PEEK, anche solo in un paio di appuntamenti in studio. Avendo già il modello su cui costruire la struttura PEEK, questa viene provata in un primo appuntamento, e consegnata definitivamente durante il secondo appuntamento mantenendo l’estetica del lavoro precedente. Questo se il paziente è già soddisfatto del suo sorriso e non vuole apportarvi modifiche.
Ai pazienti che vogliono modificare il sorriso o a quelli che non hanno potuto effettuare un carico immediato la protesi PEEK viene realizzata fissando qualche seduta in più: si parte prendendo l’impronta, a cui segue la prova della struttura e una o più prove estetiche.

Esiste anche una versione rimovibile della protesi su impianti di un’arcata intera. E’ una soluzione particolarmente igienica indicata per alcuni tipi di paziente.
Non comporta disagi per la pulizia né inestetismi di alcun tipo in quanto viene assicurata agli impianti con attacchi tipo bottoncini automatici e la sua struttura viene appoggiata sulla gengiva.
Inoltre, grazie al suo perfetto adattamento, non provoca dolori né irritazioni alle mucose.
 
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Quali possono essere le cause per la mancanza di osso?

La mancanza di osso è una condizione che si verifica in seguito ad un riassorbimento osseo causato da problemi infettivi di natura dentale o gengivale (ad es. ascessi, parodontite) o in seguito ad estrazioni dentarie pregresse.
In tal caso l’osso viene rigenerato con osso sintetico e membrane in collagene oppure viene prelevato da altre zone donatrici intra od extra orali e posizionato nelle zone mancanti, dove successivamente verranno inseriti gli impianti.
Tra le varie procedure rigenerative, peculiare è il piccolo o grande rialzo di seno mascellare, che permette il posizionamento contestuale o successivo di impianti dentari.
Scopri di più sull’Implantologia Avanzata per casi clinici complessi

La soluzione del carico immediato può essere sempre utilizzata?

Il carico immediato è una procedura avanzata implanto-protesica che prevede l’applicazione di una protesi dentaria fissa contestualmente al posizionamento dell’impianto dentale, nella stessa seduta.
Tale soluzione può essere utilizzata sia quando mancano singoli denti sia per intere arcate.
Condizione necessaria per il carico immediato, tuttavia, è una buona quantità e qualità di osso che garantisca l’integrazione dei nostri impianti, rendendoli idonei a sostenere la protesi.
Inizialmente al paziente viene consegnata una protesi provvisoria che viene controllata per tutto il periodo della guarigione. Una volta che gli impianti si sono completamente integrati con l’osso si procede alla costruzione di una protesi definitiva, sia per il dente singolo che per l’arcata completa.
Scopri di più sul Carico Immediato

Di che materiale è realizzata la protesi del carico immediato full-arch?

Le protesi per il carico immediato full-arch sono realizzate con strutture in titanio e denti in composito.
La struttura in titanio delle arcate viene saldata in studio il giorno dell’intervento, dopodiché grazie ad una impronta vengono adattati i denti in resina scelti in precedenza con il paziente.
 
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L’intervento è doloroso?
Assolutamente NO. Viene praticata un’anestesia locale affinché non vi sia alcuna sensibilità.
E inoltre a disposizione un medico anestesista che fornisce un servizio di sedazione cosciente in modo da rendere il paziente più rilassato e tranquillo.
Al termine dell’intervento viene somministrata sempre dall’anestesista una dose di antidolorifici, da continuare poi nei giorni successivi all’intervento, per ridurre al minimo il disagio post-operatorio.
Scopri di più sulla Sedazione Cosciente
Quanto tempo devo aspettare dopo un’estrazione per mettere un impianto?
Solitamente dai tre ai quattro mesi a seconda della situazione che viene valutata dall’implantologo con lastre di controllo (endorali, panoramica o TAC dentale a seconda dei casi) nei mesi successivi all’estrazione. In tal modo si puo verificare come l’osso si sia riformato/riassorbito per poi pianificare l’intervento implantare.
Questo non vale però nel caso del carico immediato, che prevede l’inserimento degli impianti nella stessa giornata dell’estrazione dei denti.
Come viene gestito il periodo senza denti?
Normalmente un periodo “senza denti” non esiste.
Si cerca sempre di evitare che il paziente esca dallo studio odontoiatrico dopo una chirurgia senza una soluzione protesica provvisoria, che sia mobile o fissa.
Posso mettere la mia protesi mobile dopo l’intervento?
Dipende essenzialmente dal tipo di intervento. In caso di pazienti portatori di protesi mobili preesistenti, eseguiamo una ribasatura con materiale morbido, che permetta alla protesi stessa di adattarsi perfettamente anche sui tessuti ancora in fase di guarigione. In tal modo la protesi mobile del paziente può essere portata tutto il giorno senza problemi.
Di notte invece vi sono situazioni (ad esempio parafunzione, bruxismo, serramento) per le quali è conveniente rimuoverla, per non rischiare un eccessivo carico masticatorio sugli impianti dentali appena inseriti.
Quali sono le soluzioni per non stare senza denti?
Nel caso di mancanza di denti in zone molto visibili e quindi di grande importanza estetica, cioè incisivi, canini e premolari, vi sono diverse possibilità:
– l’utilizzo di soluzioni provvisorie in resina acrilica, rimovibili, che si appoggiano ai denti già presenti in bocca;
– l’utilizzo di soluzioni provvisorie cementate ai denti adiacenti al vuoto dentale chiamati “maryland bridge”;
– l’utilizzo di protesi totali provvisorie e rimovibili (dentiera) laddove manchi l’intera arcata dentaria;
– l’applicazione di un elemento dentario sull’impianto nella stessa seduta chirurgica. Questa soluzione è definita “carico immediato” e può riguardare denti singoli, ponti su impianti e anche intere arcate.

Tutte le possibili soluzioni vengono valutate e proposte al paziente prima di iniziare i lavori.

Preparazione del paziente all’intervento

Tra gli esami radiografici richiesti per valutare la possibilità di poter inserire impianti vi sono la radiografia panoramica delle arcate dentarie e, frequentemente una TAC dentale (CBCT).
E’ necessario assumere una dose di antibiotico e una di antinfiammatorio per sei giorni, iniziando dal giorno precedente l’intervento.
Per il giorno dell’intervento consigliamo di restare a riposo senza sottoporsi a sforzi fisici. Il giorno seguente si può tranquillamente riprendere la normale attività lavorativa.
E’ buona norma avvertire l’odontoiatra se si assumono abitualmente farmaci, in modo che la terapia possa essere aggiustata, se necessario, nei giorni immediatamente precedenti l’intervento.











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